15. Il Dictatus Papae di Gregorio settimo.

   Da: J. Le Goff, Il Basso Medioevo, Feltrinelli, Milano, 1967

 In questa serie di proposizioni, che non  costituivano una vera e
propria legge canonica, ma rappresentavano una sorta di summa del
suo pensiero politico-religioso, il grande papa riformatore
progett una figura di pontefice guida e dominatore di tutto
l'universo cristiano. Egli non soltanto rivendicava un'assoluta
superiorit sulle gerarchie vescovili, ma pretendeva la
subordinazione di tutti i principi cristiani, compresa quella
dell'imperatore, monarca a sua volta ammantato di sacralit. Con
l'enunciazione del Dictatus Papae si apriva una strenua lotta fra
papa ed imperatore per il dominio politico, religioso e morale
della cristianit, che si sarebbe procrastinata fino alla prima
met del Trecento.


   primo. La Chiesa romana  stata fondata solo dal Signore.
   secondo. Solo il pontefice romano  detto a giusto titolo
universale.
   terzo. Egli pu solo deporre o assolvere i vescovi.
   quarto. Il suo legato, in un concilio,  superiore a tutti i
vescovi anche se  loro inferiore per l'ordinazione, e pu
pronunciare contro di loro una sentenza di deposizione.
   quinto. Il papa pu deporre gli assenti.
   sesto. Con quanti sono stati scomunicati da lui, non si pu,
fra l'altro, abitare sotto il medesimo tetto.
   settimo. Egli solo pu, se opportuno, stabilire nuove leggi,
riunire nuovi popoli, trasformare una collegiata in abbazia,
dividere un vescovato ricco, unire vescovati poveri.
   ottavo. Egli solo pu servirsi delle insegne imperiali.
   nono. Il papa  il solo uomo a cui tutti i principi bacino il
piede.
   decimo. E' il solo il cui nome sia pronuciato in tutte le
chiese.
   undicesimo. Il suo nome  unico nel mondo.
   dodicesimo. Gli  lecito deporre gli imperatori.
   tredicesimo. Gli  lecito trasferire i vescovi da una sede
all'altra, secondo la necessit.
   quattrodicesimo. Ha il diritto di ordinare un sacerdote di
qualsiasi chiesa, dovunque gli piaccia.
   quindicesimo. Colui che  stato ordinato da lui pu dare ordini
alla chiesa d'un altro, ma non fare la guerra; non deve ricevere
da un altro vescovo un grado superiore.
   sedicesimo. Nessun sinodo generale pu essere convocato senza
suo ordine.
   diciassettesimo. Nessun testo e nessun libro possono assumere
valore canonico al di fuori della sua autorit.
   diciottesimo. Le sue sentenze non debbono essere modificate da
nessuno, ed egli solo pu modificare le sentenze di chiunque.
   diciannovesimo. Non pu essere giudicato da nessuno.
   ventesimo. Nessuno pu condannare chi fa appello alla Sede
apostolica.
   ventunesimo. Le causae majores di ogni chiesa devono essere
portate davanti a lui.
   ventiduesimo. La Chiesa romana mai ha errato n errer in
perpetuo, come attesta la Sacra Scrittura.
   ventitreesimo. Il pontefice romano, quando sia stato ordinato
canonicamente, viene indubitabilmente santificato per i meriti di
Pietro.
   ventiquattresimo. Su ordine e con consenso del papa  permesso
ai soggetti presentare un'accusa.
   venticinquesimo. Egli pu anche, senza bisogno di convocare
un'assemblea sinodale, deporre e assolvere vescovi.
   ventiseiesimo. Chi non  con la Chiesa romana non dev'essere
considerato cattolico.
   ventisettesimo. Il papa pu sciogliere i soggetti dal
giuramento di fedelt fatto agli ingiusti.
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